Lettera a perta agli elettori

maggio 26, 2009

Cara Cittadina, caro Cittadino,

  mi presento, sono Umberto Bettarini, giovane candidato di Rifondazione Comunista nel collegio 23 di Bresso, Cormano, Cusano Milanino e Novate Milanese per l’elezione del Consiglio Provinciale. Ho 20 anni e sono iscritto alla facoltà di Scienze Politiche all’Università Statale di Milano.

   Sono amante della musica e delle arti in genere, attività che porto avanti con altri. Infatti, abbiamo creato l’associazione culturale Entropia, di cui sono Presidente, che si propone di diffondere la cultura, promuovere la solidarietà sociale, l’arte, la musica e il teatro, rivolgendosi soprattutto al mondo giovanile.

   Mi sono avvicinato alla politica quando ero studente al Liceo Casiraghi di Cinisello, partecipando con il Collettivo alle iniziative in difesa della Scuola Pubblica, per contrastare i tagli e la costante dequalificazione.

  Il mio impegno all’interno della scuola è proseguito in università: nello scorso autunno, assieme ad altre migliaia di studenti, ho preso parte alle grandi mobilitazioni dell’Onda, a tutela del diritto ad un’istruzione di qualità per tutti, contro il tentativo del Governo di smantellare di fatto la scuola pubblica. Di recente sono stato eletto consigliere di facoltà con una lista di movimento.

  La mia attività politica è proseguita anche sul territorio con i Giovani Comunisti di Bresso e dentro il loro Coordinamento Provinciale. All’impegno politico affianco anche quello sociale, tramite l’adesione a varie realtà associative, tra cui l’ANPI.

  Mi sono candidato in questo turno elettorale sollecitato da un gruppo di amici e compagni, che stanchi di una politica totalmente autoreferenziale, gestita da una casta sempre più lontana dalle persone e dai loro bisogni, hanno individuato nella mia persona la sintesi per far emergere un nuovo punto di vista: quello delle giovani generazioni che lottano quotidianamente, con determinazione per un’ idea alternativa di società.

  Siamo convinti che per riavere una sinistra protagonista sia necessario ricostruire una politica elaborata dal basso, frutto di un reale coinvolgimento delle persone, che ogni giorno vivono e subiscono le problematiche di questa difficile fase storica.

   Siamo altresì convinti, che ci si debba battere per la difesa del proprio territorio dalla speculazione, per uno stile di vita sostenibile, per il diritto ad un lavoro dignitoso, per una scuola pubblica e di qualità, per dare maggiore protagonismo ai giovani, con l’ambizione di far riavvicinare la politica e le istituzioni ai cittadini, stanchi di una politica fatta solo in televisione lontana dai bisogni della gente. 

  Per queste ragioni ho deciso di mettermi in gioco, e per dar forza a queste ragioni ti chiedo un voto.

Il 6 e il 7 di giugno

 SCEGLI DI PARTECIPARE AL CAMBIAMENTO, VOTA RIFONDAZIONE COMUNISTA

con Massimo Gatti Presidente.

                                                                                 Umberto Bettarini


spot elettorale

maggio 22, 2009

iniziative

maggio 19, 2009

ecco l’agenda del candidato dove verranno pubblicate le date delle iniziative elettorali e non solo…:

BANCHETTI 

Non perdete l’occasione di conoscere e dialogare con i candidati..

  • 20/05/09Bresso, angolo via Gobetti – h.9.30-12.30
  • 20/05/09- Milano, davanti all’università Statale – h. 12.30-16.30
  • 21/05/09- Cusano Milanino, via D’Azeglio – h.10.00-12.30
  • 22/05/09Cormano, via Europa – h.9.30-12.30. In questa giornata sarà presente anche Vittorio Agnoletto, candidato alle elezioni europee
  • 23/05/09- Bresso, via Vittorio Veneto, angolo via Villa. Aperitivo musicale per tutto il pomeriggio
  • 24/05/09- Cormano, Via Papa Giovanni XXIII, banchetto all’intero della Fiera di Cormano
  •  

     

     

      

     

  • 27/05/09- Bresso, Via Veneto ang.Rimembranze – h9.30-12.30
  • 29/05/09Cormano, via Europa – h.9.30-12.30.
  • 30/05/09Cormano, piazza Europa - h.9.30-12.30. In questa giornata sarà presente anche Massimo Gatti, candidato alle elezioni provinciali
  • 30/05/09 - Bresso, via Vittorio Veneto angolo via Isimbardi - h.15.30-19.00
  •  

     

 

INIZIATIVE

22 maggio: Novate Milanese h.21.00 presso l’aula Consiliare v.le V.Veneto 18

NOVATE NELLO SPAZIO-TEMPO

Percorriamo la storia di Novate dal passato al futuro della “la Cittadella della Salute”

 

31 maggio:  Biciclettata dei ciclisti rossi nei comuni di Bresso Cormano e Cusano

la partenza è prevista per le ore 16,00 da Piazza Martiri della Libertà a Bresso, poi la biciclettata si svolgerà nelle vie di Bresso Cusano ed infine Cormano. Nelle piazze principali verranno effetutati dei mini comizi e la distribuzione di materiale. Tutta la manifestazione sarà accompagnata da musica.

3 giugno: Novate Milanese, nel pomeriggio iniziativa di chiusura campagna elettorale con musica, aperitivo, e sopprattutto con il giovane condidato sindaco di rifondazione Giovanni Bergamini

3 giugno: Cusano Milanino, ore 21 sala consiliare,  dibattito aperto con la cittadinanza dal titolo:

IL LAVORO : DIRITTO NEGATO

con la partecipazione dei lavoratori della Terex, Comedil e MPM, con la rappresentanze sindacali della FIOM e della FIM

Interrverranno anche Bruno Casati, Augusto Rocchi, Lino Volpato, Gianluca Santi e Marie Loveci


Programma Elettorale

maggio 19, 2009
il manifesto della campagna

il manifesto della campagna

 Nella sezione programma è stato appena inserito il programma elettorale di Rifondazione Comunista per la provincia di Milano…


Volantino

maggio 17, 2009

2009-05-16 volantino


Appello per la manifestazione nazionale del 23 maggio

maggio 16, 2009

CONTRO LA CRISI E CONTRO IL RAZZISMO È ORA DI SCEGLIERE DA CHE PARTE STARE!
La crisi colpisce duro, la crisi colpisce tutti: donne e uomini, italiani e migranti. Eppure, per rispondere alla crisi, il governo produce e sancisce differenze. È razzismo istituzionale: la legge Bossi-Fini e il “pacchetto sicurezza” inseguono il sogno di una forza lavoro usa e getta, vogliono ridurre i migranti e le migranti alla perenne espellibilità. Tutti i lavoratori e le lavoratrici in cassa integrazione, sospesi dal lavoro e licenziati vedono ogni progetto di vita frantumarsi di fronte ai loro occhi. Tra i lavoratori, i precari con contratti a termine e senza garanzie sono messi alla porta per primi. Tra i lavoratori, i migranti vivono una doppia precarietà, sanno che il permesso di soggiorno non sarà rinnovato, la clandestinità è una minaccia più vicina, l’espulsione una possibilità sempre presente. Per questo è ora di scegliere DA CHE PARTE STARE.

Il razzismo istituzionale colpisce duro: il Governo Berlusconi, con la Lega Nord in prima fila e buona parte dei media, hanno dato il via ad una campagna di odio che si indirizza prevalentemente contro i “clandestini” ma criminalizza tutti i migranti giustificando il loro sfruttamento. La proposta di un “contributo” per il rinnovo dei permessi – che si aggiunge al furto dei contributi previdenziali e pensionistici che non possono essere ritirati – mostra che il salario dei migranti è considerato risorsa sempre disponibile. Si tratta di denaro che, con quello di tutti i lavoratori, pagherà nuovi Centri di identificazione ed espulsione. E mentre il razzismo istituzionale si legittima sul corpo delle donne facendo strada a ronde e linciaggi popolari, la violenza continua nelle case, i tagli alla scuola e al welfare pretendono di rinchiudere tutte le donne tra le mura domestiche, riservando alle migranti solo un posto da “badanti”. Per questo è ora di scegliere DA CHE PARTE STARE.

La crisi mostra spietatamente che lo sfruttamento non conosce differenze: tutti hanno mutui e affitti da pagare, l’incubo del giorno dopo. Il razzismo istituzionale impedisce però ai migranti di sperare persino nelle già povere “misure anticrisi”. Ammortizzatori sociali, piani edilizi, bonus bebè non li riguardano: devono solo pagare, e farlo in silenzio. L’abolizione del divieto di denunciare i migranti irregolari che si rivolgono alle strutture sanitarie è l’espressione più meschina di una strategia che vuole produrre una clandestinità politica oltre che legale. Impedire di certificare la nascita dei figli e delle figlie dei migranti senza documenti pone un’ipoteca sulle prossime generazioni. Per questo è ora di scegliere DA CHE PARTE STARE.

Contro i colpi duri della crisi e del razzismo istituzionale, la risposta deve essere altrettanto forte. È ora di scegliere DA CHE PARTE STARE, e tutti e tutte siamo chiamati in causa. Le organizzazioni autonome dei migranti, che in questi anni hanno tenuto alta la lotta contro la legge Bossi-Fini, le associazioni e i movimenti antirazzisti, i sindacati, tutti siamo tenuti a schierarci contro questa politica del razzismo. Fino a quando i migranti saranno esposti al ricatto, tutti saranno più ricattabili. È tempo di ritessere il filo della solidarietà, di avviare in ogni territorio una nuova grande azione concreta di lotta capace di opporsi a un attacco alle condizioni di vita che colpisce prima di tutto i migranti, ma non solo i migranti.

È ORA DI STARE DALLA PARTE DEI MIGRANTI E DELLE MIGRANTI. Per questo, facciamo appello a tutti i lavoratori, le lavoratrici, gli studenti e le studentesse, le associazioni e i sindacati, affinché siano parte di questa lotta. Con questo appello inizia il percorso per una mobilitazione che arrivi a una grande manifestazione nazionale il 23 maggio a Milano, una città del nord dove più evidenti sono le caratteristiche dell’offensiva del razzismo istituzionale e più marcati gli effetti della crisi. Affinché gli effetti della legge Bossi-Fini non amplifichino quelli della crisi, NOI CHIEDIAMO:

- che i permessi di soggiorno siano congelati in caso di licenziamento, cassa integrazione, mobilità, sospensione dal lavoro;

- che i migranti, così come tutti quei lavoratori che non usufruiscono di ammortizzatori, partecipino alla pari di ogni altro lavoratore a ogni misura di sostegno e vedano salvaguardati i contributi che hanno versato;

- che i migranti e tutti i lavoratori possano rinegoziare i loro mutui in caso di perdita del lavoro; il blocco degli sfratti per tutti i lavoratori e le lavoratrici nella stessa condizione, perché sappiamo che un migrante senza contratto di locazione è un lavoratore clandestino;

- il mantenimento del divieto di denuncia dei migranti senza documenti che si rivolgono alle strutture sanitarie e della possibilità di registrare la nascita dei loro figli;

- il ritiro della proposta di un permesso di soggiorno a punti e di qualunque tipo di “contributo” economico, sia esso di 80 o di 200 €, per le pratiche di rinnovo dei permessi.

- il blocco della costruzione di nuovi centri di identificazione ed espulsione, l’utilizzo dei fondi stanziati per iniziative a favore di tutti i lavoratori colpiti dalla crisi, la cancellazione di ogni norma che preveda l’allungamento dei tempi di detenzione, la chiusura dei CIE.

- la garanzia di accesso al diritto d’asilo e il blocco immediato dei respingimenti alla frontiera in attesa della promulgazione di una legge organica in materia.

CAMPAGNA NAZIONALE “DA CHE PARTE STARE”


I Ciclisti rossi

maggio 13, 2009

visualizza il video dell’iniziativa dal sito di c6.tv

http://www.c6.tv/archivio?task=view&id=4240


IN PROVINCIA DI MILANO VOTA RIFONDAZIONE COMUNISTA! VOTA MASSIMO GATTI PRESIDENTE!

maggio 9, 2009

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PER IL TERRITORIO. PER I BENI COMUNI. PER I DIRITTI. PER UNA SOCIETÀ GIUSTA. PER UN’ALTRA POLITICA. PARTIAMO DALLA PROVINCIA DI MILANO

Le prossime elezioni amministrative che coinvolgeranno Milano e la sua provincia possono costituire una preziosa occasione. Si tratta di gettare le basi necessarie alla costruzione di un nuovo progetto politico-amministrativo che unisca la sinistra e rimetta in connessione politica e società, valorizzando la partecipazione attiva.

Un progetto che si ponga l’obiettivo di restituire dignità alla politica, che rimetta al centro le cittadine e i cittadini e i loro diritti – al lavoro, all’uguaglianza, alla libertà, alla salute, alla cultura, indipendentemente da genere, età, orientamento sessuale, religione – assieme ai diritti della natura.

Un progetto che richiami all’impegno e al protagonismo il popolo deluso e scoraggiato.

Un progetto che si sostanzi in un programma semplice e chiaro. Che affermi in primo luogo il legame indissolubile tra etica e politica. Che assicuri alle persone una vita dignitosa, a partire dal lavoro e dalla vita quotidiana. Che combatta la precarietà e promuova la sicurezza sul lavoro. Che ruoti intorno alla tutela dei beni comuni, la difesa della Costituzione, della pace e della scuola pubblica. Che metta al centro la cultura come occasione di cittadinanza. Che preveda un nuovo welfare contro l’attuale crisi e un piano straordinario che realizzi il diritto alla casa. Che affermi la necessità di interrompere il consumo di suolo e la realizzazione di infrastrutture inutili e dannose. Che sappia interpretare una nuova e indispensabile politica dei rifiuti abbracciando la strategia “Rifiuti Zero”. Che riaffermi il principio irrinunciabile che l’acqua deve restare un bene pubblico nelle mani dei comuni e sotto il controllo dei cittadini. Che promuova l’economia etico-solidale, l’inclusione sociale, l’accoglienza e la solidarietà come principi fondamentali della propria azione politica. Contro ogni uso politico della paura e dell’insicurezza esistenziale delle persone.

Un progetto che sappia rimettere al centro la programmazione pubblica per il bene comune, nella prospettiva della città metropolitana, spezzando la connessione politica-affari e coniugando efficacia, lotta agli sprechi e qualità dei servizi per tutte le cittadine e i cittadini. Un progetto che metta finalmente in discussione un modello di sviluppo fondato sulla crescita infinita, che sta accompagnando il Paese e il Pianeta verso un’inesorabile declino ambientale, sociale e morale.

Un progetto che abbia il coraggio e l’ambizione di essere laboratorio per la costruzione di una politica di donne e di uomini alternativa, nei contenuti e nelle forme, per la Provincia di Milano e per il resto del Paese. Una proposta, che a partire dalla coalizione di liste che si sta formando a sostegno della candidatura di Massimo Gatti alla presidenza della Provincia di Milano, possa diventare una speranza di rinnovamento, in alternativa al centro destra e a chi lo insegue sullo stesso terreno. Un primo passo nella direzione di un’altra politica, a partire da “un’altra Provincia”. Un primo pensiero per immaginare e realizzare un’altra Italia.


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